15/12/2021 di Veronica Bacci Bonivento

Come fare crowdfunding - individua il giusto budget

Prima di lanciare una campagna di raccolta fondi online è importante ben avere chiaro quale sarà l’obiettivo economico che si vuol raggiungere. Il budget è la soglia in denaro che un progettista vuole ottenere per realizzare il suo progetto, viene fissata al momento della stesura del progetto e non può essere cambiata mentre la campagna è in corso. 

Da dove partire, quindi, per individuare il budget ideale? 

Ogni campagna, ogni squadra di lavoro e ogni progetto sono unici nel loro genere, per cui non esiste una formula matematica univoca, ma ciascun progettista dovrà fare i propri calcoli per definire un budget di raccolta adeguato, utile per realizzare il progetto e allo stesso tempo alla sua portata. 

Facciamo qualche esempio: 

Un progettista allarmato chiede: “Non so da quale cifra di raccolta partire per lanciare il nuovo prodotto della mia start up, potete aiutarmi?” 
Una progettista ambiziosa domanda: “Voglio raccogliere 15.000 euro per ristrutturare la sala ricreativa del paese, posso farlo con il crowdfunding?” 
Un progettista che sicuramente non ha partecipato al nostro webinar afferma convinto: “Raccoglierò 200 fantastiliardi di euro per costruire una stalla dove mettere al riparo i miei unicorni!” 

Definire l’obiettivo economico di una campagna di crowdfunding non è certo una scelta immediata e a volte può sembrare una vera faticaccia…Ma niente paura, siamo qui per aiutarti a definire il budget perfetto per la tua campagna.

Segui i prossimi passaggi per individuare l’obiettivo più adatto alle tue tasche. 

Regola n.1: scegli la modalità di raccolta “o tutto o niente” 

Le campagne ospitate su Ideaginger.it sono del tipo "o tutto o niente", ciò significa che chi lancia una campagna di crowdfunding riceverà la somma raccolta solo se la cifra raccolta raggiunge l’obiettivo indicato entro una determinata scadenza. 

Questa modalità, può intimorire all’inizio, ma presenta dei benefici non indifferenti che ti permetteranno di raccogliere più di quanto tu creda.
Innanzitutto è un modo per assicurare che i progettisti si assumano la responsabilità di realizzare a tutti gli effetti il progetto, stimolandoli a lavorare con dedizione per raggiungere l’obiettivo.
In secondo luogo, viene percepita come una modalità di raccolta più credibile dai potenziali sostenitori, perché è come se il/la progettista dicesse alla propria comunità “Ho bisogno di 5000 € per avviare un progetto specifico. Se non raggiungo questa cifra non ho alcuna intenzione di trattenere i vostri soldi e vi restituirò ogni centesimo”. 

Con questa formula, infatti, la realizzazione del progetto è strettamente vincolata al budget indicato: solamente se raggiungi o superi il tuo traguardo la piattaforma ti trasferirà quanto raccolto. In caso contrario, il crowdfunding fallisce e le donazioni verranno restituite ai sostenitori. 

Questa modalità di raccolta permette, quindi, di fissare una somma minima necessaria da raggiungere per poter portare avanti il progetto e si addice perfettamente a campagne che intendano trasmettere un particolare senso di necessità ed urgenza. 

Indubbiamente è una modalità che richiede una programmazione capillare e una forte capacità di coinvolgimento della propria community di riferimento, ma da questo trae la propria forza.
Una folla adeguatamente coinvolta e motivata sarà più propensa a donare per raccogliere in breve tempo le risorse economiche necessarie ad avviare il tuo progetto, mossa anche dalla consapevolezza che il loro contributo sarà essenziale per portare a termine il lavoro. 

La modalità “o tutto o niente” ha un altro grande vantaggio: non fissa alcun tetto massimo alla cifra che è possibile raccogliere attraverso il crowdfunding. La raccolta fondi non si interrompe al raggiungimento dell’obiettivo iniziale, ma continua fino alla sua naturale scadenza e tutti i contributi eccedenti vengono comunque trasferiti al progettista al termine della campagna. 

Per esempio, un progettista prudente potrà individuare un budget di raccolta di 2000 € ritenendola una cifra adeguata alla realizzazione dei proprio progetto, per poi veder crescere i fondi raccolti fino a 5000 € perchè è stato in grado di coinvolgere attivamente la propria community, che ha continuato a sostenerlo ben oltre l’obiettivo prefissato. 

Facendo leva sulle giuste chiavi, con il modello “o tutto o niente” potrai chiedere dieci ed ottenere cento, superando sensibilmente il tuo budget di raccolta originario. 

Regola n.2: definisci un budget realistico, ma che sia scalabile 

Come abbiamo visto, senza il raggiungimento del budget prefissato i progetti non potranno partire, perciò è fondamentale fissare un obiettivo di raccolta realistico: nella definizione del traguardo della campagna occorre essere molto chiari e pragmatici. 

Una valida base di partenza per calcolare un budget di raccolta adatto alla tua raccolta fondi è quella di tenere conto delle spese di gestione e realizzazione del progetto. Inizia semplicemente “tirando le somme”: valuta tutte le voci di spesa che dovrai affrontare per realizzare il tuo progetto, quella sarà la quantità minima di denaro che dovrai raccogliere per dare concretezza alle tue idee. L’ideale, infatti, è individuare un obiettivo economico il più vicino possibile a questa cifra. Quanto più precisi saranno i tuoi calcoli, tanto più sarai credibile agli occhi della tua comunità. Una volta definiti i fondi minimi di cui hai bisogno potrai iniziare a delineare il traguardo complessivo della tua campagna. 

Per finanziare il tuo progetto non puntare alla luna: tieni a mente che solo una piccola percentuale delle campagne di crowdfunding nel mondo raccoglie cifre superiori ai sei zeri. Procedi piuttosto in maniera graduale suddividendo, dove possibile, il tuo budget per step proporzionali al progetto da realizzare, sfruttando i benefici offerti dalla modalità “o tutto o niente”. 

Prova ad immaginare il tuo budget come se fosse un nuovo ristorante che stai cercando di riempire. Se il tuo è un ristorante enorme, rischierai di avere pochi clienti e molti tavoli vuoti. Inizialmente farai fatica ad ottenere clienti nuovi, dato che le persone percepiscono un ristorante pieno come un'indicazione della qualità del cibo. Se invece inizi con un ristorante più piccolo, sarà più facile farlo sembrare un locale di successo e quindi ampliare la tua clientela.
Ecco, la psicologia di una campagna di crowdfunding funziona allo stesso modo: le persone si sentono molto più a loro agio nel sostenere una campagna dall’obiettivo raggiungibile, che abbia già raccolto un discreto numero di sostenitori. 

Non avere timore di stabilire un budget iniziale troppo basso, ma lavora sulla scalabilità del tuo progetto. Identifica un obiettivo primario, ovvero quello che ti permetterà di raggiungere lo scopo principale della tua campagna. Una volta superata questa cifra stabilisci degli obiettivi “bonus” aggiuntivi che diano alla tua comunità un motivo ulteriore per continuare a sostenere la campagna e amplificare la portata del tuo progetto. 


Ad esempio, il comitato di Croce Rossa di San Donà di Piave ha lanciato una campagna di crowdfunding per attrezzare di nuovi strumenti tecnici il proprio mezzo di trasporto sanitario. I progettisti hanno individuato un obiettivo di raccolta iniziale di 3000 € che permettesse loro di sostituire i componenti principali per svolgere l’attività. Una volta superato l’obiettivo, hanno scelto di rilanciare la campagna con un secondo step di raccolta di ulteriori 3000 € destinato all’acquisto di strumenti e accessori aggiuntivi, che contribuiranno a migliorare il servizio offerto. E così via verso nuovi obiettivi...

Spiega il tuo obiettivo economico con chiarezza, senza tralasciare alcun dettaglio: sarà fondamentale descrivere nello specifico come verranno impiegati i fondi raccolti. Racconta ai tuoi sostenitori quello che ti serve lavorando su una strategia di comunicazione diretta e sincera, che permetta loro di comprendere fin da subito in cosa consiste il progetto finale, come hanno fatto i progettisti di El Jardin de Adele

Regola n.3: misura la tua capacità di raccolta 

Nel crowdfunding non esiste un budget alto o basso in assoluto, ma molto dipende dalle risorse a disposizione del progettista e dall’ampiezza della sua realtà. 

Il budget di una campagna deve essere proporzionale al profilo di chi la promuove, considerando, tra le altre cose:

  • Ampiezza della community → Pianifica il budget pensando al pubblico al quale ti rivolgerai (famigliari, amici/che, colleghi/e, community online…), e fai una stima prudente di quanti sostenitori pensi di riuscire a coinvolgere. Ricorda che la parte più sostanziosa del tuo obiettivo di raccolta verrà coperta grazie al sostegno della tua rete di relazioni e dalle persone più vicine al tuo progetto. Non sai da dove partire con l’analisi della tua comunità? Clicca qui per fare un community check up. 

  • Strategia di marketing → per poter individuare un obiettivo congruo alle tue necessità devi conoscere i punti di forza della tua organizzazione, ma anche i punti di debolezza. Quali sono le caratteristiche che contraddistinguono la tua campagna di crowdfunding, e perchè? Cosa rende il tuo progetto (o prodotto) unico e meritevole di essere sostenuto economicamente? Nell'identificare un budget di raccolta accessibile e soprattutto raggiungibile, dovrai prendere in considerazione anche questi aspetti.  

  • Canali di comunicazione a disposizione e come questi vengono utilizzati → il budget dovrà indubbiamente rispondere alle reali necessità economiche e finanziarie del progetto, ma dovrai tenere a mente anche l’effettiva capacità comunicativa di cui la tua realtà dispone. Tanto più alto sarà il budget da te individuato, tanto più frequenti e strutturate dovranno essere le attività di comunicazione (on e offline) che dovrai attivare e l'impegno nella divulgazione e promozione del progetto.

Per concludere… 

Il crowdfunding è un sistema di raccolta fondi flessibile e capace di adattarsi al fabbisogno finanziario di chi lo adotta, sia per fini sociali, sia per finalità commerciali, ma è una forma di finanziamento fortemente basata sulla fiducia. 

Per ottenere dei risultati in termini economici occorrerà mettere in atto una serie di strategie che partono necessariamente dal capitale sociale esistente di ciascuna realtà e da quanto questo possa autoalimentarsi con i giusti stimoli.  Quindi, nel definire il tuo budget di raccolta dovrai saper bilanciare le tue necessità con le reali capacità della tua realtà e del pubblico a cui ti stai rivolgendo. 

Se il tuo obiettivo è eccessivamente alto rischia di apparire irraggiungibile agli occhi dei tuoi sostenitori, che potrebbero spaventarsi ed evitare così di finanziare la tua campagna. Al contrario, comunicando un budget realistico in maniera chiara e trasparente, ti dimostrerai credibile agli occhi della tua comunità, che potrà scegliere di sostenere il tuo progetto finanziandolo ben oltre il 100% dell’obiettivo! 

Per aiutarti a definire il budget più adatto alle tue esigenze, abbiamo preparato una mini guida con i consigli dei nostri campaign manager. Identifica l’obiettivo economico della tua campagna in pochi, semplici step:

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